coagulazione

Malattie della coagulazione? Perché la prevenzione è di vitale importanza

Le malattie della coagulazione sono molto insidiose e possono dar luogo sia ad eventuali diatesi emorragica, cioè la predisposizione a sviluppare emorragie, sia fenomeni trombotici, cioè allo sviluppo di coaguli nel sangue che possono avere conseguenze anche molto gravi se non individuati per tempo. In Italia la trombosi è molto sottovalutata e non tutti sanno che anche in Europa è tra le principali cause di morte.

Esegui una visita da uno specialista

Le malattie della coagulazione devono essere trattate da medici specialisti che hanno competenza ed esperienza nella medicina interna e con particolare riferimento alle patologie del sangue e della coagulazione. Lo specialista nelle malattie della coagulazione analizza, infatti, la struttura ed il funzionamento di tutti gli elementi del sangue attraverso esami di laboratorio mirati ed ha una visione globale della problematica. Anche l’eventuale terapia farmacologica non deve essere lasciata al caso trattandosi di patologie altamente specifiche e non tutti i medici sono in grado di impostare correttamente la giusta terapia.

Quando parliamo di malattie della coagulazione, la prima cosa da fare, è dunque, quella di non sottovalutare segnali anche minimi e di ricercare subito un medico specialista. In genere è il medico curante che indirizza il proprio paziente verso un ematologo o altro specialista nelle malattie della coagulazione. Alcuni indizi importanti possono essere l’alterazione di alcuni valori del sangue (come ad es. i livelli di emoglobina del sangue, il livello dei globuli bianchi oppure, ancora più importante una emorragia senza una causa apparente. Se soffri o sai di soffrire di una malattie della coagulazione o hai avuto in passato fenomeni legati ad una malattia della coagulazione come ad esempio fenomeni di trombosi anche lieve rivolgiti ad uno specialista e fai una visita preventiva. La visita andrebbe ripetuta almeno una volta l’anno per monitorare la tua condizione nel tempo.

Fai gli esami giusti

Esegui esami mirati in laboratori effettivamente attrezzati ed autorizzati ad eseguire esami specifici per i difetti della coagulazione. E’ importante rivolgersi a centri autorizzati ad eseguire anche indagini di genetica molecolare in quanto tali centri sono in grado di offrire un pannello di esami più completo e globale. Non va dimenticato che spesso i fenomeni trombotici sono legati a difetti di tipo ereditario e genetico. La genetica di laboratorio è la branca della medicina che si occupa della diagnosi delle alterazioni genetiche associate a determinate malattie. Tra gli esami mirati che ti consigliamo di eseguire c’è senz’altro l’esame dell’omocisteina. L’omociesteina è un aminoacido prodotto dal metabolismo ed è un campanello di allarme in quanto un suo valore superiore alla norma potrebbe essere responsabile di fenomeni trombotici o anche di ictus. In genere l’omocisteina è un valore collegato anche a diverse malattie cardiovascolari. Un valore molto alto dell’omocisteina è collegato in ogni caso a problemi di tipo vascolare. Non tutti i medici prescrivono l’esame dell’omocisteina ed è proprio per questo che ti raccomandiamo di rivolgerti ad uno specialista delle malattie della coagulazione in grado di valutare la problematica nella sua dimensione globale.

Fatti le domande giuste

In questo nostro decalogo non potevano mancare i consigli che diamo sempre.

Ti sei mai fatto queste domande?

Hai mai avuto un episodio di trombosi anche lieve?

Hai realmente approfondito le cause della Trombosi?

Che tipo di Trombosi hai avuto ? arteriosa o venosa?

Quanto tempo è trascorso dal momento della diagnosi o dei primi sintomi?

Esiste o sospetti una tendenza eccessiva del sangue a coagulare (Trombofilia) ereditata dai tuoi genitori?

Hai mai fatto un controllo preventivo per capire se sei a rischio trombosi?

Se hai risposto con un si anche ad una sola di queste domande contatta uno specialista nelle patologie della coagulazione.

 

Infarto cerebrale e fattori della coagulazione. L’esame genetico del fattore V (HR2)

In questo numero parleremo delle patologie cardiovascolari

  • L’infarto cerebrale
  • Cosa sono i fattori della coagulazione
  • Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione
  • L’esame genetico del fattore V (HR2) per prevenire l’infarto cerebrale

L’infarto cerebrale

L’ infarto cerebrale è dovuto alla conseguente chiusura di un’arteria che irrora il cervello: ciò determina una carenza critica di apporto di sangue, che può esitare nella necrosi del tessuto ischemico. Viene indicato anche come ictus ischemico.

Cosa sono i fattori della coagulazione 

Il sangue contiene determinate proteine prodotte dal fegato responsabili del processo di coagulazione. Tali proteine vengono denominate fattori della coagulazione. I fattori della coagulazione in caso di lesione ad un vaso sanguigno sono in grado di produrre la cosiddetta fibrina che svolge un ruolo fondamentale nella riparazione delle ferite dei vasi sanguigni (arterie e vene). Vengono indicati con i numeri romani (attributi secondo l’ordine cronologico di scoperta), seguiti da un nome. Ad esempio fattore I Fibrinogneo, fattore II Protrombina, ecc. e giocano tutti un ruolo fondamentale nei processi coagulativi del sangue.

Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione 

Negli ultimi anni si è sviluppato un interesse crescente nei confronti di alcuni fattori genetici collegati al sia al rischio cardiovascolare che ad eventi ischemici. Tra questi molto studiati sono i mutamenti genetici dei fattori della coagulazione. Una loro alterazione può essere all’origine di gravi patologie cardiovascolari ed ischemiche.

L’esame genetico del Fattore V (HR2) per prevenire l’infarto cerbrale

Il fattore V HR2, noto più semplicemente come R2 in combinazione con il Fattore V di Leiden aumenta ulteriormente il rischio di trombosi. Inoltre rappresenta un fattore di rischio importante nell’ insorgenza di infarto celebrale o ictus ischemico

 

Esegui il test genetico sul fattore V (HR2) per prevenire l’infarto cerebrale. Prevenire è meglio che curare!

I NOSTRI CONTATTI

C.so san Giovanni a Teduccio 849 Napoli  | 80146 (NA) | tel/fax: 081483550 email:info@cpnapoli.com

Patologie cardiovascolari e fattori della coagulazione. L’esame genetico del fattore V (LEIDEN)

In questo numero parleremo delle patologie cardiovascolari

  • Le patologie cardiovascolari
  • Cosa sono i fattori della coagulazione
  • Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione
  • L’esame genetico del fattore V (Leiden) per prevenire il rischio trombosi

Le patologie cardiovascolari  

Sono considerate patologie cardiovascolari tutte le patologie del cuore e dei vasi sanguigni. Le patologie cardiovascolari sono tra le cause più comune di mortalità in occidente. I tradizionali fattori di rischio sono: l’età, il sesso, il diabete mellito, l’obesità, elevati livelli di colesterolo nel sangue, l’ipertensione, il fumo e la poca attività fisica.  

Cosa sono i fattori della coagulazione 

Il sangue contiene determinate proteine prodotte dal fegato responsabili del processo di coagulazione. Tali proteine vengono denominate fattori della coagulazione. I fattori della coagulazione in caso di lesione ad un vaso sanguigno sono in grado di produrre la cosiddetta fibrina che svolge un ruolo fondamentale nella riparazione delle ferite dei vasi sanguigni (arterie e vene). Vengono indicati con i numeri romani (attributi secondo l’ordine cronologico di scoperta), seguiti da un nome. Ad esempio fattore I Fibrinogneo, fattore II Protrombina, ecc. e giocano tutti un ruolo fondamentale nei processi coagulativi del sangue.  

Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione 

Negli ultimi anni si è sviluppato un interesse crescente nei confronti di alcuni fattori genetici collegati al rischio cardiovascolare. Tra questi molto studiati sono i mutamenti genetici dei fattori della coagulazione. Una loro alterazione può essere all’origine di gravi patologie cardiovascolari.  

L’esame genetico del Fattore V (Leiden) per prevenire il rischio trombosi

Il fattore V di Leiden è una comune malattia genetica ereditaria che può aumentare il rischio di sviluppare coaguli di sangue anomali (trombofilia), di solito nelle vene. La maggior parte delle persone con fattore V di Leiden non sviluppano mai coaguli anomali. Tuttavia, alcune persone con fattore V di Leiden sviluppano coaguli che possono portare a lungo termine, problemi di salute o possono diventare pericolosi per la vita. Sia gli uomini che le donne possono avere il fattore V Leiden, ma le donne possono avere una maggiore tendenza a sviluppare coaguli di sangue durante la gravidanza o durante l’assunzione di ormoni. In gravidanza un’alterazione del Fattore di Leiden è considerata predisponente all’aborto spontaneo e difetti placentari.

 

Esegui il test genetico sul fattore V (Leiden) per prevenire rischio trombosi. Prevenire è meglio che curare!

I NOSTRI CONTATTI

C.so san Giovanni a Teduccio 849 Napoli  | 80146 (NA) | tel/fax: 081483550 email:info@cpnapoli.com

Patologie cardiovascolari e fattori della coagulazione. L’esame genetico della protrombina

In questo numero parleremo delle patologie cardiovascolari

  • Le patologie cardiovascolari 
  • Cosa sono i fattori della coagulazione
  • Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione
  • L’esame genetico della protrombina per prevenire il rischio trombosi   

Le patologie cardiovascolari  

Sono considerate patologie cardiovascolari tutte le patologie del cuore e dei vasi sanguigni. Le patologie cardiovascolari sono tra le cause più comune di mortalità in occidente. I tradizionali fattori di rischio sono: l’età, il sesso, il diabete mellito, l’obesità, elevati livelli di colesterolo nel sangue, l’ipertensione, il fumo e la poca attività fisica.  

Cosa sono i fattori della coagulazione 

Il sangue contiene determinate proteine prodotte dal fegato responsabili del processo di coagulazione. Tali proteine vengono denominate fattori della coagulazione. I fattori della coagulazione in caso di lesione ad un vaso sanguigno sono in grado di produrre la cosiddetta fibrina che svolge un ruolo fondamentale nella riparazione delle ferite dei vasi sanguigni (arterie e vene). Vengono indicati con i numeri romani (attributi secondo l’ordine cronologico di scoperta), seguiti da un nome. Ad esempio fattore I Fibrinogneo, fattore II Protrombina, ecc. e giocano tutti un ruolo fondamentale nei processi coagulativi del sangue.  

Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione 

Negli ultimi anni si è sviluppato un interesse crescente nei confronti di alcuni fattori genetici collegati al rischio cardiovascolare. Tra questi molto studiati sono i mutamenti genetici dei fattori della coagulazione. Una loro alterazione può essere all’origine di gravi patologie cardiovascolari.  

L’esame genetico della protrombina per prevenire il rischio trombosi    

La protrombina, o Fattore II della coagulazione, svolge un ruolo fondamentale in quanto la sua attivazione porta alla a formazione del coagulo in caso di ferita o lesione dei vasi sanguigni siano essi vasi o arterie. Il tempo di protrombina indica il tempo necessario al sangue per coagulare. È stata individuata una variante genetica della protrombina o fattore II della coagulazione associata un aumento del rischio trombotico, specie di tipo venoso, di ictus ischemico e di infarto del miocardio. Il rischio è di 7 volte nei diabetici e di 149 volte in donne che assumono contraccettivi orali. 

Esegui il test genetico sul fattore II della coagulazione o protrombina. Prevenire è meglio che curare!

I NOSTRI CONTATTI

C.so san Giovanni a Teduccio 849 Napoli  | 80146 (NA) | tel/fax: 081483550 email:info@cpnapoli.com